Intelligenza Artificiale: un Aiuto o un Dilemma Etico?

L’intelligenza artificiale (IA) ci affascina e spaventa allo stesso tempo. Video di robot che camminano come noi e assistenti virtuali che sembrano capire i nostri desideri riempiono internet, ma cosa significa veramente avere macchine “intelligenti”?

Partiamo con un po’ di chiarezza: l’intelligenza artificiale non è magia, ma scienza e ingegneria. Si basa sulla creazione di algoritmi, che sono un insieme di istruzioni che dicono al computer cosa fare. Immaginate di insegnare a qualcuno a fare una torta seguendo una ricetta passo passo – gli algoritmi sono le ricette del mondo del computer.

Ora, questi algoritmi sono diventati così sofisticati da poter imparare dalla loro esperienza – proprio come noi! Si chiamano algoritmi di apprendimento automatico, o “machine learning”. Danno al computer un mucchio di dati, tipo foto di gatti, e ogni volta che il computer ne indovina una, ottiene un “Bravo, così si fa!”. Col tempo, il computer diventa bravissimo a riconoscere i gatti. Tutto ciò suona bene e utile, ma qui entra in gioco la questione etica: cosa succede se un algoritmo sbaglia?

Pensate ad un algoritmo usato per valutare chi otterrà un prestito. Se i dati passati mostrano che persone di una certa area geografica o di un certo gruppo sociale hanno avuto problemi a ripagare i prestiti, l’algoritmo potrebbe iniziare a rifiutare automaticamente le richieste di prestito di persone di quelle aree o gruppi. Verrebbe da dire: “Non è giusto!” – e avreste ragione. Questo è solo un esempio di come l’IA può avere pregiudizi e perchè l’etica è così importante quando parliamo di intelligenza artificiale.

Un altro grande problema etico è la privacy. Quando chiedete al vostro assistente virtuale di aggiungere un appuntamento al calendario, lui deve ascoltare e capire quello che dite. Ma dove vanno queste informazioni? Vengono salvate? E se sì, chi può accedervi? Immaginate che tutte le cose che avete mai detto al vostro assistente virtuale fossero accessibili a qualcuno – potrebbe essere alquanto inquietante, giusto?

E il lavoro? È vero, l’IA può fare moltissime cose meglio di noi, come analizzare enormi quantità di dati in pochissimo tempo. Questo può portare a una maggiore efficienza e a costi ridotti per le aziende, ma cosa significa per i lavoratori? Se un computer può fare il lavoro di 10 persone, che fine fanno quei posti di lavoro? Questa è una domanda molto delicata, perché riguarda la vita delle persone e la stabilità economica.

Infine, parliamo di responsabilità. Quando una macchina intelligente prende una decisione sbagliata, chi è responsabile? Se una macchina autonoma, diciamo una macchina che guida da sola, è coinvolta in un incidente, chi è colpevole? Il produttore dell’auto? Gli sviluppatori dell’IA? O la macchina stessa?

Alla luce di questi interrogativi, ci stiamo muovendo verso regolamentazioni più severe e un dibattito pubblico aperto su come l’IA dovrebbe essere utilizzata nella nostra società. Le tecnologie intelligenti possono migliorare la vita in tanti modi, ma dobbiamo essere consapevoli e proattivi su come gestire i loro impatti sulla società.

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