Luce nella tasca: come funzionano gli schermi OLED

Hai mai guardato il tuo smartphone e ti sei chiedesto come sia possibile che quelle immagini colorate e nitide siano contenute in un dispositivo così sottile e leggero? Bene, uno degli eroi invisibili dietro questa magia è la tecnologia OLED, che sta per Organic Light Emitting Diode, ovvero Diodo Organico Emettitore di Luce.

Per capire come funziona uno schermo OLED, partiamo con un passo indietro e vediamo cosa succede quando usiamo un dispositivo con uno schermo. Fondamentalmente, quello che vedi sono milioni di pixel, piccoli puntini che cambiano colore per creare l’immagine che stai guardando. In uno schermo OLED, ogni singolo pixel emette luce di per sé, il che è molto diverso da uno schermo LCD (schermo a cristalli liquidi) dove c’è bisogno di una luce esterna, una sorta di “torcia” retrostante, per illuminare i pixel.

La componente “organica” negli OLED arriva dal materiale usato per creare il pixel, che è un composto organico, cioè un materiale che contiene carbonio, come quello che costituisce gli esseri viventi. Questi composti sono capaci di trasformare l’elettricità in luce molto efficientemente e possono essere depositati su superfici in strati molto sottili.

Quindi, quando colleghi il tuo telefono per caricarlo, l’energia elettrica viaggia attraverso queste sostanze e questo produce luce. Poiché ogni pixel può essere acceso e spento indipendentemente, lo schermo può disegnare immagini super dettagliate con colori vividi e neri profondi. Il nero perfetto è qualcosa che gli OLED fanno molto bene proprio perché un pixel spento è completamente nero – non trasmette luce.

Un altro punto di forza della tecnologia OLED è la sua flessibilità. Gli schermi LCD richiedono un pannello di vetro per funzionare, il che rende lo schermo piuttosto inflessibile, ma gli OLED possono fare a meno di questo, e questa è la ragione per cui cominciamo a vedere dispositivi con schermi curvi o addirittura pieghevoli.

Oltre a essere flessibili, gli schermi OLED sono anche più sottili e leggeri e hanno un angolo di visione migliore, il che significa che puoi vedere lo schermo chiaramente anche se lo guardi da una posizione angolata.

Un inconveniente di questa tecnologia è rappresentato dalla durata relativamente breve. I materiali organici tendono a degradarsi nel tempo, il che può causare una diminuzione della qualità dell’immagine o la comparsa di pixel “mancanti”. Inoltre, i colori diversi tendono a degradarsi a ritmi diversi, cosa che può causare squilibri di colore negli schermi più vecchi.

Per quanto incredibili, gli schermi OLED non sono esenti da difetti. Ma in quanto a offrirti un’esperienza visiva sorprendente – dai colori vivaci e intensi al nero più profondo – hanno davvero poco da invidiare. La tecnologia dietro a questi schermi è costantemente in evoluzione, e questo significa che ci aspettano miglioramenti e nuove funzionalità nel futuro prossimo.

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