Videogiochi in Streaming: Come funzionano Stadia, GeforceNow, Luna e Boosteroid ?

Lo streaming di videogiochi, ovvero la possibilità di giocare a dei videogiochi in remoto, è una delle tante novità tecnologiche che negli ultimi anni hanno dato una scossa alll’universo dei videogiocatori. 

Universo che tra intelligenze artificiali sempre più evolute, processori e schede video sempre più potenti e performanti, nuove tecnologie per il tracciamento di luci ed ombre come la tecnologia ray-tracing di Nvidia, e poi ancora, visori per la realtà virtuale ecc, hanno reso sempre più “realistica” l’esperienza videoludica, ma allo stesso tempo, hanno reso sempre più difficile per i videogiocatori restare al passo, visti i costi sempre più alti dell’hardware necessario. 

Ma poi, come un fulmine a ciel sereno, sono arrivate le piattaforme di Streaming videoludico, dei veri e propri servizi in abbonamento, simile a netflix, con cui è possibile usufruire in streaming di tantissimi videogiochi, senza il minimo impatto sull’hardware del videogiocatore, permettendo così anche ai possessori di pc più datati, di giocare, con qualche compromesso, ai titoli di ultima generazione.

Cerchiamo allora in questo articolo di capire cosa sono e come funzionano le piattaforme di streaming videoludico, da non confondere con le piattaforme di streaming per videogiocatori, come twitch, e soprattutto quali sono i pro ed i contro dei principali servizi quali Google Stadia, Nvidia GeforceNow, Amazon Luna (non ancora disponibile in Italia), e Boosteroid

Videogiochi su Server

La prima cosa da definire per capire come funzionano i servizi di videogame in streaming sono i concetti di server e client.

In questi servizi infatti il videogioco viene avviato su server e trasmesso in tempo reale al client, ovvero il dispositivo del videogiocatore, che può essere una console come nel caso di Nvidia geforce Now, ma anche un pc, uno smartphone o un tablet.

Per chi conoscesse già cos’è un server e un client può saltare il prossimo paragrafo.

Server e Client

In informatica un server è un computer molto potente presente all’interno di una rete, che ha il compito di fornire servizi agli altri elaboratori presenti nella stessa rete, detti client.

I client sono computer o dispositivi di altro tipo collegati al server tramite la rete.

L’interazione tra client e server è molto semplice, l’utente immette dati via client, questi dati vengono inviati al server, lì vengono processati, elaborati e quindi restituiti al cliente. 

Nel caso specifico dei servizi di streaming di videogame, il giocatore si collega alla rete con il proprio dispositivo ed i propri dati di accesso, mettendo così in comunicazione il proprio dispositivo client con i server di gioco, seleziona quindi il titolo a cui vuole giocare e questi viene avviato sul server, a questo punto il giocatore fornisce, tramite dispositivo client, i comandi di gioco che vengono recepiti dal server come dati in ingresso, questi vengono elaborati, convertiti in azioni di gioco quindi codificati in un formato e restituiti a schermo sul dispositivo del videogiocatore, come uno stream video responsivo.

Detto molto semplicemente grazie servizi come come Stadia, Luna, geforce now, ecc, una volta effettuato il login, il dispositivo client si collega ai server, e da quel momento il videogiocatore può giocare sul proprio dispositivo lasciando che sia il server ad elaborare tutti i dati.

Codec video per lo stream di videogiochi 

Come precisato nel paragrafo precedente, il giocatore con il proprio dispositivo collegato al servizio di streaming fornisce al server l’input e riceve l’output a schermo, in questo modo il carico per il dispositivo del videogiocatore è minimo e tutto ciò di cui ha effettivamente bisogno è un dispositivo collegato ad internet in grado di decodificare il traffico dati in ingresso.

Ciò che arriva al dispositivo client dopo l’elaborazione dei dati da parte del server è un flusso di dati video.

Perché l’occhio umano percepisca un movimento fluido sono necessari almeno 24 fotogrammi al secondo, nel mondo del videogioco spesso 24 fps non bastano, e a differenza del cinema, lo standard videoludico di qualità richiede almeno 60fps. In quanto come abbiamo visto nell’articolo riguardo a come funziona un videogioco, maggiore è il framerate, minori saranno i tempi di risposta del videogioco ai nostri comandi.

Per poter garantire questo framerate senza incidere troppo sull’hardware e sulla connessione ad internet, il game in cloud sfrutta la codifica video comprimendo quindi i video con i codec H264 e VP9. Questo compromesso ha come effetto collaterale una minima perdita di qualità video e di dettaglio e questo ci porta direttamente al prossimo paragrafo in cui parleremo di Pro e Contro del videogiocare in streaming.

Pro e contro dei videogiochi in streaming 

Videogiocare in streaming rappresenta una grande opportunità tecnologica per gli appassionati di videogiochi, perché, grazie alle numerose piattaforme like netflix come Google stadia, Nvidia Geforce Now, Amazon Luna, e Boosteroid è possibile giocare a moltissimi titoli anche di ultima generazione, senza necessariamente disporre di un pc o una console di ultima generazione.

Messo in questi termini è tutto meraviglioso, tutto questo però è possibile accettando una buona dose di compromessi, vediamo quali.

Qualità video

Il primo compromesso che dobbiamo accettare per poter giocare in streaming è la qualità video, dimenticatevi perciò dettagli in qualità ultra con risoluzione in 4k perché giocando in streaming, anche se alcuni abbonamenti, come google Stadia Pro vi daranno la possibilità di giocare in 4K, la resa grafica effettiva sarà leggermente inferiore, poiché a causa della compressione video nel formato H264, ci sarà una discreta perdita di dettaglio.

Si tratta tuttavia di un compromesso più che accettabile se si considera che così facendo sarà possibile fruire di un titolo per pc di ultima generazione anche su uno smartphone.

Altro compromesso che dobbiamo accettare relativo alla qualità video, riguarda il framerate e gli FPS, giocando in streaming avremo un frame rate molto limitato, ma stabile, il drop di fps dipenderà soprattutto dalla vostra connessione, connessione ad internet che è fondamentale. Ma della connessione ad internet parleremo in un paragrafo dedicato.

Tempi di reazione e prestazioni

Nel gaming i tempi di reazione sono molto importanti, soprattutto nei titoli competitivi e multigiocatore, titoli in cui è spesso necessaria una reazione al millisecondo.

Tutto questo, giocando in streaming non è possibile. I tempi di risposta del gioco, per quanto possano essere veloci, sono comunque subordinati alla trasmissione del comando dal controller ad device usato come client e al server, e, per ragioni fisiologiche, sono più lenti di qualsiasi pc o console che elabori in loco i comandi ricevuti.

Per ridurre i tempi di latenza, google Stadia e Amazon luna, hanno creato dei controller smart che possono essere collegati alla rete, in modo tale da bypassare il computer e fornire un input, via internet, direttamente dal controller al server.

Utilizzando questi controller si ha una maggior reattività e responsività del gioco rispetto allo stesso titolo, giocato con lo stesso servizio ma utilizzando un controller terzo collegato al pc. 

Vantaggi

Il gioco in streaming richiede tanti compromessi, ma offre anche una buona dose di vantaggi tra cui costi più contenuti rispetto al gioco su console o pc.

I costi di ingresso infatti, ovvero i costi di acquisto sono minimi, e i costi di gioco, ovvero i costi di abbonamento sono molto vicini ai servizi in abbonamento di Sony Playstation e Microsoft Xbox.

Sul tema abbonamenti va però aperta una parentesi, l’abbonamento a servizi come Google Stadia, GeForce Now e Boosteroid, non dà accesso illimitato al parco titoli, l’abbonamento permette di accedere alla rete e ai server, ma, fatta eccezione per pochi titoli disponibili mensilmente in modo gratuito, l’accesso ai giochi è possibile solo in seguito all’acquisto degli stessi, in pratica oltre all’abbonamento va acquistato anche il gioco per il servizio di streaming che si utilizza.

Comparativa finale tra Stadia, Luna, GeForce Now e Boosteroid

In questa sezione metteremo a confronto i principali servizi di streaming per quelli che sono i Costi di accesso, costi di abbonamento, hardware compatibile e parco titoli, e partirei proprio dal parco titoli.

Parco titoli

La maggior parte dei servizi di gaming in streaming permette di accedere ad un ampio parco titoli, ma, questi titoli, per essere giocati, fatta eccezione per Amazon Luna, devono essere acquistati separatamente.

Amazon Luna è infatti l’unico servizio a mettere a disposizione degli abbonati un vero e proprio parco titoli like netflix, per google stadia, boosteroid e geforce now invece, oltre all’abbonamento sarà necessario acquistare singolarmente i titoli a cui si desidera giocare.

I titoli presenti sulle piattaforme sono diverse decine e il catalogo completo può essere consultato sui rispettivi siti.

Periferiche

Tra le numerose periferiche che possiamo incontrare legate al gaming in streaming, i controller sono forse la più interessante e degna di nota. In particolare i controller Google Stadia e Amazon Luna che, una volta configurati, permettono di avere un’esperienza di gioco molto più reattiva e fluida, collegandosi direttamente ai server di gioco.

Il controller Amazon Luna costa infatti solo 49$, in linea con un controller di fascia medio alta.

Il controller google Stadia, così come il controller Nvidia Shield costano invece 69$, un prezzo leggermente più elevato rispetto al controller Amazon.

Diversamente dai controller Stadia e Luna, il controller Shield di Nvidia non può collegarsi direttamente ai server del servizio GeForce Now.

Costi e abbonamenti

Arriviamo infine ai costi dei vari servizi di game in cloud.

Come anticipato, l’unico servizio ad offrire gratuitamente tutti i titoli del proprio catalogo agli abbonati è Amazon Luna, tutti gli altri servizi invece, necessitano dell’acquisto dei titoli oltre che dell’abbonamento.

Partiamo con google Stadia. Il servizio di gaming in streaming di google è disponibile in due modalità una free ed una premium. In modalità Free non è previsto un costo di abbonamento mensile, ma la risoluzione massima a cui è possibile giocare è FullHD, con un framerate massimo di 60fps. In modalità Premium invece il costo mensile è di 9.99€ al mese, dopo il primo mese gratuito, e in questo caso la risoluzione massima è 4K e non c’è un limite agli fps.

Il parco titoli è lo stesso, sia per Stadia Free che per Stadia Premium ed i titoli, fatta eccezione per alcuni titoli gratuiti selezionati da google mensilmente, devono essere acquistati. 

GeForce Now presenta un unico piano in abbonamento, attualmente semestrale, al costo di 27,45€, circa 4,5€ al mese.

GeForce Now oltre ad un vasto parco titoli, mette a disposizione dei propri abbonati la possibilità di giocare utilizzando l’esclusiva tecnologia Ray-Tracking RTX altrimenti fruibile soltanto se in possesso di una GPU Nvidia con supporto alla tecnologia RTX.

Amazon Luna ha un costo mensile di 5,99$, circa 5€, ed è attualmente l’unico servizio di game in cloud a non richiedere l’acquisto dei singoli titoli. L’abbonamento permette quindi di giocare a tutti i titoli del catalogo.

Con un prezzo ancora più basso rispetto a GeForce Now, Boosteroid offre un ricco parco titoli a soli 4,16€ al mese, configurandosi come il più economico servizio di game in cloud attualmente sul mercato.

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