Cookies, come ci tracciano i siti web?

Sicuramente ti sarà capitato di andare su un sito web ed incappare in una enorme barra a fondo pagina che ti invita ad accettare il fatto che il sito che stai guardando faccia uso dei Cookies.

O magari hai sentito parlare di come Facebook tracci tutto quello che fai anche fuori da Facebook.

Ecco, i cookies sono lo strumento tecnico tramite cui i siti web riescono a tracciare il nostro comportamento come utenti. Ma cosa sono e come funzionano?

Cosa è un Cookie?

Il cookie, come suggerito dal nome stesso, è un biscottino che viene dato al browser.

Il browser se lo mangia e gli finisce in pancia, ma a differenza dei biscotti veri, che una volta mangiati sono persi per sempre, il browser ogni volta che torna sulla pagina web che gli ha dato il cookie glielo dovrà restituire.

Il cookie in sé può contenere qualsiasi informazione.

L’unico vincolo è che l’informazione contenuta deve essere molto piccola, in genere può avere una dimensione massima di 4Kb (0,004 MB). Non può quindi contenere informazioni complesse come immagini, video o simili, ed in pratica è vincolato a contenere solo del semplice testo in caratteri occidentali.

Come funzionano i cookies

Tuttavia non è realmente importante cosa può contenere il cookie in sé.

Nei cookies solitamente viene scritta una sola e semplicissima informazione: Chi è il visitatore del sito web.

Non nel senso che ci sia scritto che sei “Mario Rossi di Milano”, ma nel senso che ci viene scritto che sei il visitatore 2723 del sito.

Dato che ogni volta che il nostro web browser ritorna sul sito web è tenuto a restituire il cookie, il sito web lo può ricevere indietro e sapere che la persona che è tornata era il visitatore 2723. In questo modo è facile vedere come il sito web sia in grado di sapere sempre quali pagine web avete visitato e quando.

Certo, sa che 2723 le ha visitate e non che è stato “Mario Rossi” a farlo, ma questo è realmente importante?

Nella maggior parte dei casi questo è irrilevante, perché se noi visitiamo la pagina dei televisori di un ecommerce, l’ecommerce in questione sarà interessato solo a sapere che eravamo interessati ai televisori così da proporci delle promozioni per invogliarci a comprarne uno. Non ha particolare interesse a sapere se ci chiamiamo Mario Rossi o Giovanni Bianchi.

Quindi comunque non sa chi sono!

Non è corretto dire che il sito web non ha modo di sapere chi siamo, l’uso più frequente dei cookies in verità è proprio di identificare un utente.

Avete presente quando vi registrare ad un sito web e dopo aver fatto il login questo sa chi siete?

Bene, questo è fatto proprio sfruttando i cookies.

Se è pur vero che nel cookie c’è solo scritto che siamo il visitatore 2723, niente vieta al sito web di avere scritto da qualche altra parte (solitamente sul server dove è in funzione il sito web) che il visitatore 2723 è il signor Mario Rossi.

In pratica nel cookie c’è scritto 2723, ma da qualche altra parte c’è una mappa che associa 2723 al signor Mario Rossi. Questa mappa è solitamente creata nel momento in cui ci registriamo al sito web e quindi diamo il nostro nome, cognome ed email. Da quel momento in poi veniamo etichettati come il visitatore numero X e viene salvato per sempre che X corrisponde ai nostri dati.

E facebook?

Abbiamo parlato all’inizio di come Facebook sia in grado di sapere quello che fate anche al di fuori di facebook stesso. Questo è possibile proprio grazie ai cookies.

Ma i cookies non vengono rimandati solo al sito che li ha dati al browser?

Sì, ed è qui che entra in gioco un trucco interessante.

Avete mai notato i vari bottoni “like” o il box dei commenti di facebook sugli altri siti web?

Bene, questi sono praticamente dei pezzettini di facebook che vengono messi dentro al sito web che li sa usando.

Questi pezzetti sono spesso chiamati “Widgets” e trattandosi di pezzetti di facebook il browser quando li incontra li riconosce e quindi gli invia indietro il cookie che gli aveva dato facebook.

In questo modo facebook è in grado di sapere non solo che pagine del suo sito avete guardato, ma anche se avete guardato una qualsiasi pagina web che conteneva un bottone like o un bottone condividi.

Tornando al nostro ecommerce. Se l’ecommerce in questione ha un bottone “condividi su facebook” allora Facebook sarà in grado di sapere che abbiamo visitato la pagina dei televisori e probabilmente sfrutterà quella informazione per proporci pubblicità di televisori una volta che torniamo su Facebook.

Vuoi sapere di più su come funziona un sito web? Leggi Come Funziona un sito web?

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